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La Santeria 1 - La
Santeria 2 |
Regla de Ocha (Santería)
Di origine Yoruba, una popolazione della Nigeria Occidentale, č
probabilmente la piů seguita tra la popolazione cubana.
In questa religione, il Babalawo č la principale gerarchia religiosa e
rende il culto all’orisha Orula (padrone della divinanza) ed č
conosciuto come sacerdote di Ifá.
In ordine discendente seguono il babalocha e la iyalocha, santero e
santera, incaricati di effettuare le cerimonie di consacrazione di un
orisha a un nuovo credente. Ci sono inoltre gli specialisti nella
lettura e interpretazione dell’oracolo del Dialogún (conchiglia), gli
Obbá, maestri di cerimonia ecc...
I principali dei o orishas della Regla de Ocha sono:
OBATALA
CHANGO
YEMANYA
YANSA u OYA
OSHUN
ELEGUA
OGGUN
OKO
IBEYIS o JIMAGUAS
INLE
DADA
OBDA
OSAIN
AGAYU
OCHOSI
BABALU-AYE
Alcune corrispondenze tra Santi
Cattoli e Orisha con relativi colori |
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Orishas |
Colore |
Santi Cattolici |
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Olofi |
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Dio |
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Yemaya |
azzurro trasparente |
Madonna |
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Orula |
giallo verde |
San Francesco d'Assisi |
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Elegguŕ |
rosso e nero |
San Antonio da Padova |
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Oggun |
verde e nero |
San Pietro |
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Ochosi |
azzurro e giallo |
San Norberto e San Uberto |
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Chango |
bianco e rosso |
Santa Barbara |
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Babalu Aye |
nero o viola vescovo/marrone |
San Lazzaro |
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Oshun |
giallo "Patrona di Cuba" |
Vergine della caritŕ del Cobre |
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Aggayu |
marrone e trasparente "Patrona dell’Avana" |
San Cristoforo |
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Regla Arará
Fu portata a Cuba dagli schiavi originari delle regioni dell'Africa
occidentale (antico regno di Dahomey, oggi Benin), che furono molto meno
numerosi che gli Yoruba, i Congo e i Carabalí; la maggior parte dei
fedeli di questa regla si trova nelle province di Matanzas e della Cittŕ
dell’Avana.
Le loro cerimonie rituali si distinguono per la forza della musica,
nella quale i tamburi arará, sono considerati magici e sacri. Il credo
religioso si manifesta con il culto degli antenati e dei defunti
(kotoko) e si fonda su determinate forze soprannaturali che sono
presenti nelle piante, negli oggetti inanimati e nelle persone. Queste
proprietŕ devono essere sfruttate dagli umani con il fine di evitare le
pene e assicurare il destino spirituale e materiale degli individui.
La regla Arará ha una mitologia costituita da una decina di dei e
divinitŕ (fodún).
I piů conosciuti, che spesso tra l'altro sincretizzano con la santería e
la religione cattolica, sono:
Naná Buruki. Partecipa alla creazione del mondo, sincretizza con
Sant'Anna.
Asojano. Padrone della terra e delle malattie infettive.
Sincretizza con Babalú Ayé o San Lazzaro. Č la piů popolare tra le
divinitŕ arará.
Hevioso. Il dio del tuono e dei tamburi, fratello minore di
Asojano. Sincretizza con Changó o Santa Barbara.
Frequeté. Dea dei mari. Sincretizza con Yemayá o Vergine di
Regla.
Olodeco o Achibiriki. Dio dei metalli. Sincretizza con
Oggún o San Giovanni.
Dańe o Addano. Dea dei venti, sincretizza con Oyá o
Vergine della Candelaria.
Afrá o Jurangó. Messaggero tra gli uomini e gli dei. Dio
del Cammino. Sincretizza con San Pietro e a volte con Elegguá.
Seguarizú. Sincretizza con Olofin della santeria e a volte con il
Dio supremo della religione cattolica.
Aggé. Dio dei boschi e della caccia. Sincretizza con Ossaín e
Ochosi della santería e San Silvestro e San Norberto della religione
cattolica. |
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Regla Conga (Mayombe o
Palo Monte)
Č di origine Bantů ed č originaria del centro e del sud dell’Africa,
principalmente dal Congo e dall’Angola. Ha diverse manifestazioni: Palo
Monte, Mayombe, Brillumba e Kimbisa.
La Regla Conga ha come fondamento primordiale il culto dei defunti e
degli antenati (Nfuiri Mfumbe), della natura - in particolare il bosco e
gli alberi dove vivono gli dei – cosě come delle acque dei fiumi e i
mari e della terra, dove giacciono i defunti.
Secondo questa Regla, l’uomo deve avere un contatto adeguato e
rispettoso con la natura, con gli animali e le piante, che sono sacri.
La forma principale di espressione č la nganga, un recipiente chiamato
anche caldero de Sarabanda dove vengono depositati gli "attributi" del
loro credo religioso. Nel tempio (munanso) davanti alle nganga si
realizzano le iniziazioni dei nuovi credenti. A queste partecipano il
bakufola o padrino, e i suoi ahijados o figliocci.
Tanto la Regla Conga come la Regla Kimbisa hanno un determinato grado di
sincretismo con la Santería, con la religione cattolica, con le societŕ
Abakuá e perfino con lo spiritismo.
Nell’epoca coloniale, La Conga e la Kimbisa erano le religioni africane
maggiormente accusate di stregoneria, ma in realtŕ tutte le religioni
provenienti dall’Africa, hanno a che fare con la magia. Il sincretismo
con lo spiritismo č dovuto alla credenza che tutto ciň che č terreno ha
relazione con le forze soprannaturali e da ciň il suo vincolo diretto
con gli spiriti e i defunti attraverso medium.
Gli dei piů conosciuti di questa regla sono:
Lucero Mundo. Sincretizza con Elegguá o Sant’Antonio da Padova.
Madre Agua. Sincretizza con Yemayá o Vergine di Regla.
Tiembla Tierra. Sincretizza con Obatalá o Vergine de Las
Mercedes. |
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Abakuá o Nańigos
Sono confraternite segrete esclusivamente maschili che traggono origine
dalla popolazione Carabalí (abitanti dell’antica Calabar, oggi Nigeria
del sud e Camerun). Le societŕ Abakuá esistono solo a Cuba in tutto
l’emisfero occidentale e nella stessa cuba solo all’Avana e a Matanzas.
La mitologia Abakuá, parte da una leggenda che narra del ritrovamentodi
un pesce sacro (Tange) , da parte della principessa Sikán, e della
riproduzione della voce di questa dei tamburi sacri Ekué. Queste societŕ
sono costituite dagli indísimes, che sono gli aspiranti adepti, e gli
obonékues, che sono gli iniziati.
Tra i suoi migliori principi morali si trovano la necessitŕ dei suoi
membri di essere buon padre, buon figlio, buon fratello e buon amico.
Abakuá č una societŕ di mutuo soccorso. Si potrebbe considerare una
sorta di massoneria afro-cubana.
Una delle prime societŕ Abakuá fu costituita nel 1836, quando gli
appartenenti al cabildo carabalí Apapá, fondarono la prima potencia nel
villaggio di Regla con il nome di Efik-Butón. Esistono anche societŕ
Abakuá formate solo da bianchi. |
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